William Wordsworth

WORDSWORTH, WILLIAM (1770-1850) nato a Cockermouth. La sua infanzia fu piena di avventure tra le colline e lui stesso dice di aver mostrato “un carattere rigido, lunatico e violento”. Perse la madre quando aveva 8 anni e il padre nel 1783, quando aveva 13 anni. Quest’ultimo, stroncato prematuramente, lasciò ben poco per il sostentamento della sua famiglia, composta da quattro figli e una figlia, Dorothy (in seguito degna compagna dell’illustre fratello). Con l’aiuto degli zii, tuttavia, la famiglia fu ben istruita e avviata alla vita. William ricevette la sua prima educazione a Penrith e Hawkshead, nel Lancashire, e nel 1787 andò al St. John’s Coll. di Cambridge, dove si laureò nel 1791.

Gli zii desideravano che entrasse a far parte della Chiesa, ma lui era insopprimibilmente contrario; anzi, la sua spiccata indisposizione ad adottare qualsiasi impiego regolare li portò ad offendersi non poco. L’inizio dell’amicizia con Coleridge, nel 1795, tendeva a confermarlo nella sua decisione di dedicarsi alla poesia; e un lascito di 900 sterline da parte di un amico lo mise in condizione di farlo, rendendolo per un certo periodo indipendente da altri impieghi.

Si stabilì con la sorella a Racedown, nel Dorsetshire, e poco dopo si trasferì ad Alfoxden, sulle Quantock Hills, per essere vicino a Coleridge, che allora viveva a Nether Stowey, nelle stesse vicinanze. Uno dei risultati dell’intimità così instaurata fu la progettazione di un’opera comune, “Lyrical Ballads”, alla quale Coleridge contribuì con “The Ancient Mariner” e Wordsworth, tra gli altri brani, con “Tintern Abbey”. La prima edizione dell’opera apparve nel 1798. Con i profitti di quest’ultima si recò, accompagnato dalla sorella e da Coleridge, in Germania, dove visse principalmente a Goslar e dove iniziò il “Preludio”, un poema descrittivo dello sviluppo della propria mente. Dopo oltre un anno di assenza, Wordsworth tornò e si stabilì con Dorothy a Grasmere. Due anni dopo, le condizioni di Wordsworth gli permisero di sposare la cugina Mary Hutchinson, alla quale era da tempo legato.

Nel 1804 fece un tour in Scozia e iniziò la sua amicizia con Scott. Nel 1807 viene pubblicato “Poems in Two Volumes”, che contiene gran parte delle sue opere migliori, tra cui “Ode to Duty”, “Intimations of Immortality”, “Yarrow Unvisited” e “Solitary Reaper”. Nel 1813 si trasferì a Rydal Mount, la sua casa per il resto della vita, e nello stesso anno ricevette, grazie all’influenza di Lord Lonsdale, la nomina di Distributore di francobolli per il Westmoreland, con uno stipendio di 400 sterline. Wordsworth si era ormai affermato ed era considerato dalla grande maggioranza degli amanti della poesia, nonostante alcuni limiti e difetti, un poeta veramente grande e originale. Nel 1843 succedette a Southey come Poeta Laureato. La sua lunga, tranquilla e feconda vita si concluse nel 1850. È sepolto nel cimitero della chiesa di Grasmere.

L’opera di Wordsworth è singolarmente diseguale. Quando dà il meglio di sé, come nelle “Intimations of Immortality”, in “Laodamia”, in alcuni passaggi di “The Excursion” e in alcuni dei suoi pezzi brevi, e soprattutto nei suoi sonetti, si eleva ad altezze di nobile ispirazione e di splendore di linguaggio raramente eguagliate da nessuno dei nostri poeti. Ma occorreva che il suo fuoco poetico fosse al punto di fusione per permettergli di superare la sua naturale tendenza alla prolissità e persino alla monotonia. Ha una meravigliosa felicità di frase, un potere impareggiabile di descrivere le apparenze e gli effetti naturali, e le più nobilitanti visioni della vita e del dovere. Ma la sua grande caratteristica distintiva è il senso delle relazioni mistiche tra l’uomo e la natura. La sua influenza sul pensiero e sulla letteratura contemporanea e successiva è stata profonda e duratura. Va aggiunto che Wordsworth, come Milton, con il quale aveva molti punti in comune, era il maestro di uno stile di prosa nobile ed espressivo.

” Non di rado vestita di una veste radiosa, l’alba si fa strada in modo ingannevole, non di rado la sera a ovest sprofonda sorridente nel dimenticatoio”.