Percy Bysshe Shelley

Figlio di un ricco signorotto, entra a Oxford nel 1810, dove le letture di filosofia lo portano a studiare gli empiristi e gli scettici moderni, in particolare William Godwin. Nel 1811 pubblicò, insieme all’amico Thomas Jefferson Hogg, il pamphlet The Necessity of Atheism (La necessità dell’ateismo), che causò la loro immediata espulsione dall’università. Nello stesso anno Shelley fuggì con la sedicenne Harriet Westbrook, dalla quale ebbe due figli, Ianthe e Charles.

Sostenuta a malincuore dal padre, la giovane coppia viaggiò attraverso la Gran Bretagna. La vita di Shelley continua a essere dominata dal suo desiderio di riforma sociale e politica e pubblica continuamente pamphlet. Il suo primo poema importante, Queen Mab, stampato privatamente nel 1813, espone un sistema radicale per curare i mali sociali sostenendo la distruzione di varie istituzioni consolidate.

Nel 1814 Shelley lasciò l’Inghilterra per la Francia con Mary Godwin, figlia di William Godwin. Durante il loro primo anno insieme furono tormentati dall’ostracismo sociale e dalle difficoltà finanziarie. Tuttavia, nel 1815 il nonno di Shelley morì e gli lasciò una rendita annuale. Laon and Cynthna apparve nel 1817, ma fu ritirato e ripubblicato l’anno successivo con il titolo The Revolt of Islam (La rivolta dell’Islam); si tratta di un lungo poema in strofe spenseriane che racconta di una rivoluzione e illustra la crescita della mente umana che aspira alla perfezione.

Dopo il suicidio di Harriet Shelley nel 1816, Shelley e Mary si sposarono ufficialmente. Nel 1817 i genitori di Harriet ottennero dal Lord Cancelliere un decreto che dichiarava Shelley inadatto ad avere la custodia dei figli. L’anno successivo Shelley e Mary lasciarono l’Inghilterra e si stabilirono in Italia. A questo punto il loro nucleo familiare era composto dai loro tre figli e dalla sorellastra di Mary, Claire Claremont, e da sua figlia Allegra (il cui padre era Lord Byron). L’8 luglio 1822, Shelley annegò mentre navigava nella baia di Spezia, vicino a Lerici.

Poesia di Shelley

Shelley fu uno dei principali poeti romantici, che combinò potenti doti poetiche con la messa in discussione dell’ordine sociale esistente all’epoca. Egli propose un appello emotivo e appassionato al miglioramento sociale della società.

“Oh! sollevatemi come un’onda, una foglia, una nuvola! Cado sulle spine della vita! Sanguino!”.

Questa citazione da Ode al vento dell’Ovest è emblematica del suo stile e delle sue aspirazioni, ma anche dei dolori e delle sofferenze della vita che spesso incontrava.