John Keats

KEATS, JOHN (1795-1821) Fu mandato a scuola a Enfield e, divenuto nel frattempo orfano, nel 1810 fu apprendista presso un chirurgo di Edmonton. Nel 1815 si recò a Londra per lavorare in diversi ospedali. Tuttavia, non era affatto entusiasta di questa professione. Si immerse invece nella letteratura, incontrando poeti di mentalità affine come Shelley, William Wordsworth e altri.

La sua prima opera, alcuni sonetti, apparve sull'”Examiner” di Hunt e il suo primo libro, “Poems”, uscì nel 1817. Questo libro, pur contenendo molte cose che promettevano poco di quello che sarebbe successo in seguito, non era privo di tocchi di bellezza e di musica, ma cadde piuttosto in basso, trovando pochi lettori al di fuori della sua cerchia ristretta. La sua opera successiva, “Endymion”, apparve nel 1818, ma ricevette aspre critiche dalle principali riviste. Nonostante l’autostima di Keats nei confronti delle sue capacità poetiche, queste aspre critiche gli costarono caro. A causa di questo e di altri fattori, la sua salute si guastò, portandolo a soffrire di tisi ereditaria per il resto della sua vita. Nella speranza di recuperare la salute, compì un tour nei laghi e in Scozia, da cui tornò a Londra non certo migliorato. La morte del fratello Thomas, che aveva aiutato ad accudire, si ripercosse sul suo spirito, così come la passione non corrisposta per Miss Fanny Brawne.

Nel 1820 pubblicò “Lamia and Other Poems”, contenente “Hyperion” e le odi all'”usignolo” e “The Grecian Urn”, tutte prodotte in un periodo di circa 18 mesi. Questo libro fu elogiato calorosamente dalla “Edinburgh Review”. La sua salute era ormai completamente crollata, ma Keats fu gentilmente assistito da amici intimi, gli Hunt e i Brawane.

Finalmente nel 1821 partì, accompagnato dall’amico Severn, per quel viaggio in Italia dal quale non fece più ritorno. Dopo molte sofferenze morì a Roma e fu sepolto nel cimitero protestante. Per suo desiderio, sulla sua lapide furono incise le seguenti righe.

Qui giace uno il cui nome è stato scritto nell’acqua”.

Gli amici di Keats lo descrissero come “ansioso, entusiasta e sensibile, ma spiritoso, ragionevole e privo di vanità, affettuoso, un buon fratello e amico, dal carattere dolce e disponibile”. Le sue idee politiche erano liberali, quelle religiose indefinite. Sebbene in vita sia stato oggetto di critiche molto aspre e poco apprezzabili, il suo posto tra i poeti inglesi è ormai assicurato. Le sue caratteristiche principali sono un’intensa e sensuale immaginazione e l’amore per la bellezza, una ricca e pittoresca capacità descrittiva e una versificazione squisitamente melodiosa.

Fonti: A Short Biographical Dictionary of English Literature Autore: John W. Cousin

Citazioni dalla poesia di Keats

“Una cosa bella è una gioia per sempre La sua bellezza aumenta; non passerà mai nel nulla”.

“Nonostante tutto, qualche forma di bellezza allontana la coltre dai nostri spiriti oscuri. “