John Clare Poesia

John Clare nacque in una povera famiglia di operai nel Northamptonshire. La sua istruzione non andò molto oltre la lettura e la scrittura di base e all’età di sette anni dovette iniziare a lavorare come pastore di animali. Non era un inizio promettente per un futuro scrittore, ma nella prima adolescenza scoprì Le stagioni di James Thomson e iniziò a scrivere poesie.

Il suo primo amore, Mary Joyce, era la figlia di un ricco agricoltore; la loro separazione causò a Clare un grande dolore e contribuì al senso di perdita che pervade gran parte della sua poesia.

Nel 1820 sposò Martha Turner e pubblicò il suo primo libro di poesie. Sul frontespizio viene descritto come “John Clare, un contadino di Northampton” e la moda della “poesia rurale” gli procura una certa celebrità a Londra. Fece amicizia con Charles Lamb e altre figure letterarie e ricevette la somma di 45 sterline all’anno da ricchi mecenati.

La moda dei poeti rustici, tuttavia, non durò a lungo e la sua popolarità si affievolì negli anni Trenta del XIX secolo. La situazione fu aggravata dai suoi editori, che insistevano nel “correggere” lo stile individuale di Clare e l’uso del dialetto, per rendere i suoi versi adatti alle nozioni contemporanee di convenzione poetica. I tentativi di Clare di scrivere come gli altri poeti del suo tempo, così come le preoccupazioni finanziarie, misero a dura prova la sua mente e nel 1837 fu ricoverato in un manicomio a High Beach, Epping.

Fuggì dal manicomio nel 1841 e tornò a casa a piedi nel Northamptonshire, con l’illusione di potersi riunire a Mary Joyce. Pochi mesi dopo entrò nel manicomio generale del Northamptonshire, dove visse per il resto della sua vita, continuando a scrivere poesie quando la sua salute mentale glielo permetteva. Le poesie sul manicomio sono tra le sue opere più conosciute, ma le ossessionanti descrizioni di paesaggi rurali in poesie come “The Flitting”, “Decay” e “Remembrances” sono più tipiche del vero carattere della sua voce poetica.