Elizabeth Barrett Browning

BROWNING, ELIZABETH BARRETT (1806-1861) – Poetessa e moglie di Robert Browning. Ancora bambina dimostrò il suo talento poetico e il padre pubblicò 50 copie di un’epopea giovanile sulla battaglia di Maratona. All’età di 15 anni cadde da cavallo, ferendosi alla colonna vertebrale. Questo incidente la costrinse a una posizione supina per diversi anni e non si riprese mai del tutto dagli effetti di questo incidente. Elizabeth passava molto tempo a scrivere poesie in una stanza buia.

I suoi primi volumi di poesie, come “The Seraphim and Other Poems” (1838) (tra cui “Cowper’s Grave.”) e “The Cry of Children” (Il pianto dei bambini), ricevettero un ampio consenso da parte della critica e l’autrice divenne una delle poetesse più rispettate, tanto da essere indicata come successore di Wordsworth come Poeta Laureato. Nel 1845 incontrò per la prima volta il suo futuro marito, Robert Browning Il loro corteggiamento e matrimonio si svolsero in circostanze alquanto particolari e romantiche. Il padre di lei, il signor Barrett, governava la sua famiglia con un controllo straordinario, vietando ai suoi 12 figli di sposarsi. Per questo motivo la coppia dovette sposarsi in privato e partire in segreto dalla casa di lei per andare a vivere in Italia. La storia d’amore e il matrimonio con Robert Browning aiutarono enormemente Elizabeth, contribuendo a migliorare la sua salute.

In Italia la coppia gestì una pensione, dove vennero molti scrittori e poeti in varie fasi. Nel 1851 scrisse uno dei suoi libri più belli, “Casa Guidi Windows”, ispirato dal suo sostegno all’indipendenza italiana dall’Austria. Nel 1856 scrisse la sua raccolta di poesie più lunga e popolare, “Aurora Leigh”.

È generalmente considerata una delle più grandi poetesse inglesi. Le sue opere sono riflessive e delicate, ma offrono anche idee profonde, soprattutto su temi spirituali. Le sue sofferenze, unite alla sua forza morale e intellettuale, la resero paladina dei sofferenti e degli oppressi ovunque li trovasse. (Elisabetta fu un’entusiasta sostenitrice del movimento contro la schiavitù).

Questa ortodossia religiosa e la sua serietà possono rendere la sua poesia fuori moda oggi. Tuttavia, ha uno stile lirico accattivante. Anche il suo messaggio di speranza da parte di un’ex invalida è un’ispirazione degna di nota.