Poeti ecologisti ispiratori di oggi

L'”eco-poetica” può essere un genere battezzato di recente, ma naturalmente gli esseri umani scrivono poesie sulla natura da secoli. Ralph Emerson, Walt Whitman, Henry David Thoreau e altri titani del canone hanno abbracciato i temi della natura selvaggia idilliaca, degli spazi verdi incontaminati e della ricerca della casa lontano da casa. Anche se per molti versi siamo andati oltre queste interpretazioni ristrette del mondo naturale, la definizione di “eco-poesia” rimane piuttosto ristretta: poeti della natura come Wendell Berry e Mary Oliver sono considerati proprio questo: poeti della natura.

I poeti originari erano i griot, i bardi, i cantastorie locali che non solo intrattenevano le masse con i loro racconti, ma che esistevano essi stessi come archivi viventi. E poiché tutti noi siamo sempre più consapevoli degli effetti catastrofici del degrado ambientale, sta diventando sempre più comune affrontare la natura in poesia e richiamare l’attenzione sui problemi ambientali esistenti.

Alexis Pauline Gumbs

“Sista Docta” Alexis Pauline Gumbs è una poetessa e attivista della Carolina del Nord. Sebbene la sua formazione riguardi la teoria femminista nera, il suo lavoro è la prova che la negritudine e l’ambientalismo sono inestricabilmente legati. La scrittura di Gumbs elogia contemporaneamente la conoscenza ancestrale degli antenati trasferiti con la forza e si protende verso futuri mai visti prima durante la crisi climatica. Il suo libro di poesia in prosa M Archive: After the End of the World impiega il sapere femminista nero come chiave per comprendere l’apocalisse climatica, l’ultimo stadio del capitalismo e un mondo post-terra (come lo conosciamo). M Archive è il secondo libro del trittico sperimentale di Gumbs – si tenga d’occhio il volume conclusivo, Dub: Finding Ceremony, in uscita il 14 febbraio 2020.

Frank X Walker

Frank X Walker è uno scrittore, educatore e artista multidisciplinare, nonché ex poeta laureato del Kentucky (2013-2015). La poesia di Walker è inestricabilmente influenzata dalla sua vicinanza all’Appalachia (è nato a Danville, Kentucky, nei primi anni Sessanta). A metà degli anni ’90, Walker ha coniato l’espressione Affrilachia per combattere lo stereotipo della regione degli Appalachi come comunità omogeneamente bianca. Walker ha poi co-fondato gli Afrillachian Poets, un gruppo di poeti neri della regione degli Appalachi che si incontravano regolarmente per condividere e discutere il loro lavoro. Walker è autore di numerose raccolte, tra cui Affrilachia, Black Box e About Flight. Il suo lavoro esplora l’eredità della schiavitù nel Sud nero e il modo in cui tale eredità si manifesta nelle tradizioni e nelle relazioni natura-uomo delle comunità nere di quella regione. In opere come “Oh Weep No More Today”, Walker esplora la differenza tra le canzoni degli schiavi interpretate dal pubblico bianco del Sud e quelle delle popolazioni nere che hanno vissuto la schiavitù. Walker è stato il primo poeta nero laureato del Kentucky e attualmente insegna inglese all’Università del Kentucky. Nella sua ultima raccolta, Last Will, Last Testament (Accents Publishing, 2019), Walker analizza figure storiche controverse attraverso una lente critica – e la rivolge anche alla propria famiglia – per comprendere meglio la blackness del Sud.

Camille T. Dungy

Camille T. Dungy è una poetessa, editrice, memorialista e docente che ha avuto una carriera prolifica nel campo dell’eco-poetica. Autrice di Smith Blue, Suck on the Marrow e What to Eat, What to Drink, What to Leave for Poison, l’opera di Dungy è schietta e danza magistralmente tra il crudo e il divino. Oltre a paragonare il corpo nero alla natura, Dungy collega esplicitamente le macchinazioni del mondo naturale a quelle dell’uomo, confondendo volutamente il falso confine tra i due. Dungy è anche il curatore di Black Nature: Four Centuries of African American Nature Poetry, un’antologia che comprende le opere di 93 poeti, da Gwendolyn Brooks a Janice Harrington. Quest’anno, in occasione del suo decimo anniversario, Black Nature è la prima antologia in assoluto dedicata alla lunga tradizione della scrittura naturalistica di autori neri. In un’intervista rilasciata alla Nashville Review, Dungy afferma che “il paesaggio e il linguaggio non sono particolarmente facili da separare” e che entrambi esercitano un’influenza significativa sulla sua scrittura.

Toi Derricotte

La carriera di scrittore di Toi Derricotte abbraccia quattro decenni e diversi libri di poesia, tra cui il recente I: New and Selected Poems (2019). Le poesie di Derricotte sono nitide, senza filtri e tinte di dolore. Di origini creole e afroamericane, l’autrice si confronta con il privilegio del passaggio dei bianchi in gran parte del suo lavoro. Le sue poesie testimoniano la tradizione di violenza sessuale sulle popolazioni schiavizzate da parte dei padroni bianchi, collegando i resti della violenza ai problemi contemporanei dei neri. In poesie come “Blackbottom”, Derricotte riflette sulla netta divisione tra città e periferia, riflettendo sulla delimitazione tra i poveri neri e la classe media nera, e su come i quartieri siano emblemi di come gerarchizziamo l’umanità.

Cecil Giscombe

Cecil Giscombe è poeta, saggista e professore di inglese all’Università della California, Berkeley. Tra i suoi libri di poesia ricordiamo Prairie Style, Two Sections From Practical Geography, Giscome Road, Here, At Large e Postcards. Giscombe ha portato con sé, in età adulta, il fascino dei treni e il suo lavoro è spesso incentrato sulle ferrovie: il modo in cui esse modellano i paesaggi e, in particolare, il modo in cui formano i “confini naturali” tra i quartieri. Nato e cresciuto nel West Side di Dayton, Ohio, Giscombe ricorda in un’intervista con il collega scrittore Mark Nowak come i treni e i binari “sfiorino le case della gente qui, nella Dayton nera, più che in qualsiasi altra parte della città”. Anche se a volte esoterica, l’opera di Giscombe ha successo nella sua capacità di formulare unioni, riflettendo l’interconnessione di lingua, razza e legami familiari. Oltre a essere un prolifico narratore, Giscombe è un ciclista di lungo corso. Il suo lavoro di prossima pubblicazione, Similarly: Four Complete Books and New Poems, uscirà il 9 giugno 2020.